Tra i più affascinanti giochi di strada in Maremma, questo è senza dubbio il re indiscusso. Ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, il legame tra queste comunità si rinnova seguendo un antico rituale estivo. Sempre nello stesso ordine, ciascun paese si trasforma nel palcoscenico del proprio torneo interno, aprendo le porte delle piazze e invitando tutte le altre squadre a partecipare a un fine settimana di sport, rivalità e identità popolare.
Che cos’è la Palla Eh!
La Palla Eh! toscana (conosciuta storicamente anche come Palla 21) non si limita a essere un antico gioco medievale sopravvissuto ai secoli. È l’anima stessa di una comunità, un frammento ancora vivo di memoria rurale che resiste al tempo.
Immagina la scena: il mormorio della folla si spegne all’improvviso quando il mandatore solleva al cielo la piccola sfera di cuoio e lancia il suo grido vibrante, un secco “Eh!“. Dalla parte opposta della piazza, la risposta dell’avversario riecheggia immediatamente: “Eh!“. Da quel momento, la pallina (un cuore di piombo e lana racchiuso nel cuoio) sfreccia a folle velocità. Fermarla è una sfida da richiappini, pronti a lanciarsi senza paura sul duro lastricato di pietra pur di bloccarne la corsa. […]
Quando nasce la Palla Eh!: alcuni cenni storici
Nel secondo dopoguerra, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, questo gioco rappresentava uno dei passatempi più amati nei paesi della Maremma. Erano tempi di famiglie numerose, piazze piene di bar e pochissimi televisori in circolazione. Dopo una giornata di duro lavoro nei campi o nei boschi, uomini e ragazzi si ritrovavano per fare “due tiri”. Giocavano ancora con i panni da lavoro indosso, le scarpe grosse e persino il cappello in testa prima di rincasare. La Palla Eh! era un modo genuino per stare insieme e fare comunità; bastava quella piccola sfera di cuoio cucita a mano per dimenticare la povertà e la fatica quotidiana di quegli anni.
Dopo un periodo di abbandono successivo a quegli anni d’oro, la tradizione è rinata negli anni Ottanta grazie all’iniziativa dei ragazzi di Ciciano, che per primi hanno ripreso in mano la pallina. […]
Il valore storico di questa tradizione è così profondo che il gioco è in lizza per essere inserito nel patrimonio immateriale dell’UNESCO […]
La pallina realizzata a mano da un artigiano di Tirli
Dietro ogni lancio della Palla Eh! c’è il lavoro minuzioso di un artigiano, Massimo Signori di Tirli, che custodisce un sapere antico insieme a un giovane di Vetulonia a cui sta tramandando l’arte. Il cuore di questa magica sfera è un piombino da pesca da 15 grammi (che scende a 10 per i campi più corti di Piloni e Scalvaia). Massimo riveste il piombo con una fettuccia elastica per garantire un rimbalzo perfetto, aggiungendo poi strati di lana per raggiungere la dimensione ideale, prima di ricoprire il tutto con pelle di vitello recuperata dai pellettai. Il tocco finale è una paziente cucitura a mano con un resistente filo di nylon. […]
Un’arte appresa più di quarant’anni fa da Dotto Toninelli di Tirli, ma nata da una necessità fanciullesca. Oggi quelle sfere, facilissime da perdere tra i tetti e i vicoli durante le partite più accanite, continuano a volare grazie alle sue mani, custodi di un segreto artigianale pressoché unico al mondo.
Quando e dove si gioca la Palla Eh!: le date del torneo estivo
Il torneo della Palla Eh! accende l’estate dei borghi toscani con una rivalità accanita e genuina tra i diversi paesi. Le sfide sono vere e proprie maratone di resistenza fisica: si gioca dalle 14:00 fino alle 20:00 circa, interrompendo l’azione solo con il calare del sole (e se una partita non si conclude, viene sospesa per essere ripresa il giorno successivo).
Questo sport, rimasto nel tempo una tradizione prettamente maschile, si sviluppa in ogni tappa lungo un intero fine settimana. Il sabato è dedicato alle eliminatorie, dove si scontrano fino a tre formazioni per ciascun paese per decretare le quattro finaliste. La domenica, invece, è il giorno decisivo: tre finalissime senza alcun limite di tempo o riduzione di gioco, dove i giocatori danno fondo a ogni energia per conquistare l’ambita coppa, soprannominata affettuosamente “bimba” in alcune zone.
Per vivere dal vivo l’energia e il fascino di questa tradizione secolare, ecco il calendario delle tappe del torneo Palla Eh! 2026 da segnare in agenda per non perdere nemmeno una partita:
- 27-28 giugno: Sassetta;
- 18-19 luglio: la tappa di Palla Eh! Tirli;
- 25-26 luglio: Scalvaia;
- 1-2 agosto: la storica tappa di Palla Eh! Ciciano;
- 8-9 agosto: torneo Torniella;
- 15-16 agosto: Palla Eh! Vetulonia;
- 22-23 agosto: il torneo di Palla Eh! Piloni;
- 29-30 agosto: Grande Slam Ciciano.
La tradizione esportata all’estero
Nonostante sia un gioco fortemente radicato nelle piazze toscane, la Palla Eh! ha varcato i confini nazionali conquistando una platea internazionale. La disciplina è regolarmente iscritta al CONI tramite la Federazione Italiana Pallapugno (FIPAP), l’organo ufficiale che si occupa di tutelare e promuovere questo patrimonio sportivo, e partecipa a una vera e propria “Champions League” dei giochi di strada. Viene infatti organizzato un prestigioso campionato europeo che unisce tradizioni affini come il juego de la pelota valenciano in Spagna e i rispettivi giochi tradizionali di Francia, Olanda, Belgio e altri paesi, oltre alla pallapugno del Nord Italia.
A livello nazionale si muove un bacino di circa 60 ragazzi appassionati. Da questo vivaio di talenti viene effettuata una selezione per scegliere i 6-7 giocatori che avranno l’onore di indossare la maglia azzurra e rappresentare l’Italia nelle competizioni europee, dimostrando che la tradizione dei nostri borghi è più viva e globale che mai.
Vedere dal vivo il gioco della Palla Eh! significa immergersi in un’atmosfera fatta di polvere, tifo genuino e passione pura. L’occasione perfetta è alle porte, in particolare con l’imminente tappa di Tirli o con quella di Ferragosto a Vetulonia, dove, sul selciato romano, la tensione sarà alle stelle e le squadre daranno il massimo per aggiudicarsi la “bimba”.
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