Venerdì 27 settembre, a partire dalle ore 17.00, il MuVet – Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia celebra la Giornata degli Etruschi 2026 con un appuntamento dedicato al rapporto tra l’eredità del mondo etrusco, l’arte moderna e la contemporaneità.
L’iniziativa nasce dalla volontà del Consiglio regionale della Toscana di celebrare la storia e la cultura etrusca, in ricordo del conferimento a Cosimo I de’ Medici del titolo di Granduca della Toscana, avvenuto il 27 agosto 1569 con una bolla papale di Pio V. Il titolo sancì un ampliamento del prestigio e del territorio governato dai Medici, estendendolo anche alle terre che in antico erano appartenute agli Etruschi.
Per l’edizione 2026, il MuVet propone un pomeriggio articolato in due momenti, che mettono in dialogo archeologia, storia dell’arte e teatro.
L’appuntamento si apre con una conversazione dedicata alla straordinaria donazione della scultura in bronzo “Giano Bifronte” di Gino Severini, destinata al Comune di Castiglione della Pescaia e al MuVet grazie alla generosità del collezionista Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e di Romana Severini, figlia dell’artista.
Al centro dell’incontro sarà il rapporto tra arte antica e arte moderna, attraverso il confronto tra la ricerca artistica di Severini e la tradizione etrusca.
La scultura di Severini si ispira infatti al bronzetto etrusco del dio Culsans, divinità identificata dai Latini con Giano. Il bronzetto, rinvenuto nel 1847 presso la porta bifora delle mura di Cortona, è oggi conservato presso il MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona.
La conversazione sarà anche l’occasione per approfondire la storia della donazione e il ruolo del mecenatismo nella valorizzazione e nella trasmissione del patrimonio artistico e culturale.
Intervengono
La giornata prosegue con lo spettacolo teatrale “Diotima e i leoni”, a cura della compagnia AnimaScenica.
Lo spettacolo affronta il rapporto tra maschile e femminile e il ritorno alla forza originaria della Grande Dea Madre. La protagonista, Diotima, rompe gli schemi e si riappropria di un ruolo che non le viene riconosciuto. Attraverso il rapporto con il proprio istinto più profondo, riscopre il culto della Dea Madre e la propria natura di donna libera, simboleggiata dalla danza con i leoni.
Regia e testi: Irene Paoletti
Con: Elisa Bartoli, Irene Paoletti e Pablo Torregiani
📅 Venerdì 27 settembre 2026
🕔 Dalle ore 17.00
📍 Piazza Vetluna, Vetulonia
In caso di maltempo, l’evento si svolgerà all’interno del museo.
L’iniziativa è realizzata con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana.
Un appuntamento per celebrare la cultura etrusca attraverso un percorso che unisce archeologia, arte, memoria e contemporaneità, valorizzando il legame tra il patrimonio antico e le interpretazioni artistiche che, nel tempo, ne hanno raccolto e trasformato l’eredità.
